Gli Effetti farmacologici dei fitocannabinoidi sull'uomo

I recettori umani e come comunicano le cellule

I recettori sono delle molecole presenti sulla superficie di una cellula, grazie ai quali la cellula riceve segnali chimici e fisici dall’esterno.  

Su ogni cellula sono presenti centinaia di diversi tipi di recettori e ciascuno di questi si lega solo ad alcune sostanze, chiamate ligandi.

Ogni ligando, unendosi al recettore corrispondente, invia un preciso segnale alla cellula, che reagisce modificando il suo status. La cellula, dunque, a seconda del segnale ricevuto dai suoi recettori, può crescere, morire, produrre sostanze chimiche, ecc.

Sistema endocannabinoide umano

Fino ai primi anni ‘90 non erano noti gli effetti della cannabis sul sistema cerebrale umano.

In mancanza di dati e ricerche scientifiche, si ipotizzava banalmente che i cannabinoidi si dissolvessero nelle membrane cellulari del cervello, interrompendone il funzionamento.

Tuttavia, la scoperta negli anni ’70 del THC (il principale principio attivo presente nella cannabis) e dei suoi effetti psicoattivi sull’uomo, ha riacceso l’interesse degli scienziati, che hanno orientato studi e sperimentazioni alla scoperta di uno specifico recettore in grado di legare con i cannabinoidi.

Nel 1990 viene identificato per la prima volta il recettore cannabinoide di tipo 1 o CB-1 e nel 1993 i ricercatori dimostrano l’esistenza di un altro recettore cannabinoide, il CB-2.

Gli studi hanno dimostrato che i due recettori CB-1 e CB-2 sono presenti in tutto il corpo, ma si concentrano prevalentemente in determinati organi.

I recettori CB-1 sono presenti principalmente sulle cellule del Sistema Nervoso Centrale, in particolare nelle aree dell’encefalo adibite alla regolazione del sonno e dell’appetito, alla percezione del tempo e del dolore, alla coordinazione motoria e ad alcune funzioni cognitive complesse, come il giudizio, l’apprendimento, la memoria e le emozioni. Sono presenti in minor quantità in alcuni organi e tessuti periferici, come ghiandole endocrine e salivari, leucociti, milza, cuore e in alcune aree dell’apparato riproduttivo, dell’apparato urinario e di quello gastrointestinale.

A differenza dei CB-1, i recettori CB-2 sono stati individuati prevalentemente nell cellule immunocompetenti, nella milza, nelle tonsille, nel midollo osseo ematopoietico e nel pancreas e, in basse concentrazioni, anche nel Sistema Nervoso Centrale, in particolare sulle cellule gliali e microgliali.

Il corpo umano, dunque, possiede specifiche aree di legame per i cannabinoidi, distribuite sulla superficie di tipi diversi di cellule e produce naturalmente ligandi endogeni, chiamati endocannabinoidi. Il primo ligando naturale ad essere isolato, con un forte legame al recettore CB-1, è stato l’Etanolamide Acido Arachidonico, chiamato comunemente Anandamide (dalla parola sanscrita “beatitudine eterna”). Pochi anni più tardi, gli scienziati hanno scoperto un secondo ligando, il 2-arachidonil glicerolo (2-AG), capace di legare sia con il recettore CB-1, sia con il recettore CB-2.

I recettori cannabinoidi, i loro ligandi endogeni (prodotti naturalmente dal nostro organismo) e le proteine coinvolte nel metabolismo e nel trasporto degli endocannabinoidi costituiscono il Sistema Endocannabinoide: un sistema di grande importanza per il normale funzionamento dell’organismo, coinvolto in numerosi processi fisiologici (controllo motorio, memoria, apprendimento, percezione della fame e del dolore, regolazione dell’equilibrio energetico, modulazione del sistema immunitario e neuroprotezione).