Meccanismo di azione della Cannabis terapeutica

I pincipi attivi, il sistema endocannabinoide umano e le preparazioni galeniche

La cannabis è una delle piante medicinali più utili in assoluto: per l'ampio campo di utilizzo nel trattamento di numerose patologie, essa costituisce una risorsa di grande versatilità. 

I derivati della cannabis sono costituiti da una significativa varietà di principi attivi, unicamente prodotti da questa pianta, conosciuti col nome di cannabinoidi: si tratta di un gruppo di composti terpeno-fenolici a 21 atomi di carbonio la cui biosintesi è localizzata in ghiandole specializzate (tricomi ghiandolari), distribuite su tutta la superficie aerea della pianta e in maggior misura nelle infiorescenze femminili.

Finora sono stati identificati oltre 80 differenti tipologie di cannabinoidi, anche se molti sono presenti in piccole tracce e non consentono l’esecuzione di un’indagine più approfondita.

Dal punto di vista farmacologico, i più importanti principi attivi della cannabis sono:

  • THC o Delta9 Tetraidrocannabinolo (analgesico, antiossidante, antinfiammatorio, antiemetico, miorilassante, antiprurito, broncodilatatore);
  • CBD o Cannabidiolo (ansiolitico, antipsicotico, analgesico, antinfiammatorio, antiossidante, antispasmodico, anticonvulsivante, citotossico);
  • CBC o Cannabicromene (antinfiammatorio, analgesico, antifungino, antibiotico, antidepressivo);
  • CBG o Cannabigerolo (antinfiammatorio, analgesico, antifungino, antibiotico);
  • CBN o Cannabinolo (sedativo, antibiotico, anticonvulsivante, antinfiammatorio).