Cannabis Vs Fibromialgia: informazioni e ricerche in corso

10 febbraio 2017

La Fibromialgia (Fm) è una sindrome dolorosa cronica a carico dell'apparato muscolare, spesso associata ad una varietà di altri sintomi come rigidità muscolare, fatica, disturbi del sonno, cefalea e disturbi dell'umore. Questa patologia interessa oltre il 2% della popolazione mondiale, in prevalenza di sesso femminile; secondo una stima, in Italia i soggetti affetti da Fm risulterebbero oltre il milione.

Sebbene siano stati effettuati ancora pochi studi circa l’impiego di Cannabis nel trattamento della Fibromialgia, i feedback ricevuti dai pazienti in cura mostrano come i cannabinoidi rappresentino un’opzione terapeutica efficace e, al tempo stesso, sicura. I pazienti riportano infatti miglioramenti significativi dei sintomi, soprattutto nel trattamento del dolore, spasticità e disturbi del sonno. Non sono stati segnalati eventi avversi gravi e, gli effetti collaterali, come sonnolenza, nausea e secchezza delle fauci, sono di lieve entità, riconducibili in particolare alle fasi iniziali dell’assunzione. È importante segnalare, come l’impiego di cannabis, oltre ad alleviare i sintomi associati a determinate patologie, può contribuire al miglioramento della qualità di vita del paziente. Le forme di assunzione di cannabis terapeutica più raccomandate per il trattamento della Fibromialgia si sono rivelate: la somministrazione orale di preparati galenici a base di THC e CBD, in particolare capsule ed estratti oleosi, e la somministrazione per via inalatoria tramite gli opportuni dispositivi medici per la vaporizzazione.