Epilessia e Cannabis

24 aprile 2018

L’epilessia è definita come un disturbo del sistema nervoso centrale, caratterizzato da una predisposizione a generare convulsioni in modo incontrollato. Questi episodi possono generare, a lungo termine, gravi danni a livello cognitivo e psicologico, limitando e condizionando la vita delle persone affette. L’epilessia è uno dei disturbi neurologici più frequenti: secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), oltre 50 milioni di persone ne sono affette. Questa malattia è caratterizzata da convulsioni ricorrenti, ossia episodi brevi di movimenti involontari di una parte concreta del corpo o la sua totalità. Alcune volte, durante gli episodi di convulsioni, siano queste parziali o generalizzate, le persone con epilessia possono anche perdere coscienza e il controllo degli sfinteri. Nell’epilessia refrattaria le crisi epilettiche sono talmente ricorrenti da impedire fasi senza convulsioni e chi ne soffre non ha la possibilità di condurre una vita normale.

Diverse ricerche hanno dimostrato i benefici dei cannabinoidi nel trattamento di persone con epilessia. Nel caso dell’epilessia refrattaria, uno studio del 2015 sull’uso dell’estratto di cannabis per via orale in pazienti pediatrici con epilessia dimostrano miglioramenti in alcuni pazienti sotto trattamento. Gli autori hanno concluso che "il CBD è risultato avere potenziali benefici come terapia aggiuntiva per l'EPILESSIA refrattaria durante l'infanzia, principalmente riducendo il numero di crisi".

Il potenziale terapeutico del CBD (cannabidiolo), un componente attivo della pianta di cannabis, ha guadagnato importanza negli ultimi anni, grazie alle prove raccolte dagli studi, che definiscono la sua utilità nel controllare le convulsioni in diversi sindromi epilettiche.

Le proprietà anticonvulsive del CBD e la sua bassa tossicità per l’organismo lo rendono uno strumento valido per trattare diverse sindromi epilettiche resistenti alle medicazioni convenzionali. Vari studi attribuiscono al cannabidiolo un effetto protettore dei neuroni, grazie al quale riduce l’eccitazione eccessiva dei neuroni, aiuta a preservare le capacità cognitive e riduce la progressione del danno prodotto nel sistema nervoso a causa delle ripetute convulsioni. Tutte queste proprietà rendono il CBD un buon agente neuro protettivo, senza la tossicità ed il pericolo di sovradosaggi, associati all’uso prolungato dei farmaci antiepilettici convenzionali. 

Negli Stati Uniti, nell’Aprile del 2015, vennero presentati i risultati di uno studio di 213 persone con epilessia che non rispondevano ai trattamenti antiepilettici. A tutti loro venne somministrato un prodotto con cannabinoidi (composto al 99% di cannabidiolo) al fine di valutare i risultati ottenibili con questo nuovo trattamento. In 137 persone che seguirono il trattamento durante 12 settimane totali, le convulsioni si ridussero con una media del 54%.

Oltre a ridurre le convulsioni ed possedere un effetto neuro protettore, il CBD possiede anche effetti su una vasta gamma di condizioni che citiamo di seguito:

  • riduce l’infiammazione
  • combatte i disturbi psicotici
  • diminuisce l’ansia
  • riduce nausea e vomito
  • migliora il sonno ed aumenta la sensazione di benessere
  • possiede un effetto antiossidante neuronale

Il CBD riduce le convulsioni anche in diverse forme di epilessia ad esordio infantile

Secondo un'analisi dei dati di 66 bambini con EPILESSIA, che hanno ricevuto una dose giornaliera di almeno 8 mg di CBD per kg di peso corporeo in aggiunta al farmaco standard, il 48,5% ha avuto un miglioramento di oltre il 50% riguardo le convulsioni, il 21,2% non ha più avuto convulsioni. Gli autori hanno concluso che "il CBD è risultato avere potenziali benefici come terapia aggiuntiva per l'EPILESSIA refrattaria durante l'infanzia, principalmente riducendo il numero di crisi".

Un'altro studio condotto su 46 pazienti con disfunzione da deficit di CDKL5 o sindromi di Aicardi, Doose e Dup15q, un trattamento con CBD ha ridotto la frequenza delle convulsioni. Gli investigatori della School of Medicine della New York University, USA, hanno incluso pazienti di età compresa tra 1 e 30 anni con queste gravi forme di epilessia ad esordio infantile. Sono stati trattati con CBD per almeno 10 settimane. La variazione percentuale della frequenza di convulsioni per tutti i pazienti che assumevano CBD è stata dal tempo base alla 12a settimana del 51,4% e della settimana 48 del 59,1%. Il CBD era generalmente ben tollerato. Gli autori hanno scritto che lo studio "fornisce evidenza di classe III per la sicurezza e l'efficacia a lungo termine della somministrazione di CBD in pazienti con epilessia resistente al trattamento" associata a questi disturbi.

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