In quali modi può essere assunta la Cannabis terapeutica

24 marzo 2017

Ecco una sintesi delle modalità di assunzione della cannabis a scopo terapeutico.

Le modalità di assunzione più raccomandate dalla comunità scientifica sono:

  • Somministrazione per via Inalatoriacartine per vaporizzazione mediante e-cigarette o vaporizzatori.
    Inalare e’ il modo in cui l’assorbimento dei cannabinoidi e dei terpeni è massimo, arrivando ad una biodisponibilità del 30-50%, poichè si raggiunge direttamente il flusso sanguigno, bypassando il metabolismo epatico di “primo passaggio”. In circa 10 minuti compaiono i sintomi e il picco si ha dopo circa 1 ora per poi scemare dopo 3-4 ore. Ovviamente effetti e durata sono dose-dipendente. L’inalazione è quindi consigliata ai pazienti che richiedono un effetto rapido (es. nel caso di dolore, spasmi, epilessia, nausea,vomito) e intenso.
  • Somministrazione per via Oraledecottocapsuleestratti oleositinture alcoliche e glicoliche, resina.
    Se assunto oralmente l’assorbimento del THC è massimo, ma la biodisponibilità scende al 10- 20%. Questo perché si ha una perdita al livello del fegato detto “effetto di primo passaggio epatico” in cui una quota di THC si trasforma in un metabolita chiamato 11-idrossi THC. I sintomi compaiono più lentamente rispetto all’assunzione per inalazione, ovvero in circa 30-90 minuti e il picco si raggiunge in circa 2-3 ore. Anche in questo caso gli effetti e la durata sono dose-dipendente. La lenta insorgenza degli effetti, e la loro relativa lunga durata, rende la somministrazione orale maggiormente indicata nel trattamento di patologie croniche che necessitano di una copertura durante il giorno.
  • Somministrazione per via Oculare: colliri.                                                                                                                                                                                                                                                                Il collirio alla cannabis è un farmaco su base oleosa (solitamente olio di mais) a cui viene aggiunta una piccolissima percentuale di tensioattivo per far aderire meglio la goccia (olio) alla lacrima (acqua). Questa forma di assunzione può provocare bruciore iniziale a causa dell’acidità dell’olio; generalmente scompare in pochi secondi e dopo qualche settimana di utilizzo tende a non presentarsi ulteriormente.
  • Somministrazione per via Rettale/Vaginale: supposte e ovuli.                                                                                                                                                                                                                             La somministrazione rettale consente di esercitare effetti più potenti su disturbi localizzati (ad es. Tessuto emorroidario, infiammazione del retto o tumori nella cavità rettale). Questa forma di utilizzo ha anche un assorbimento molto più rapido rispetto alla somministrazione orale e porta a concentrazioni maggiori nel sangue dei componenti attivi. La velocità e l’affidabilità del loro assorbimento combinato con l’elusione di molte delle problematiche relative all’ingestione e all’inalazione rendono le applicazioni rettali un’eccellente aggiunta a regimi terapeutici nuovi e preesistenti.
  • Somministrazione per via Topica: creme e gel.
    Creme e unguenti hanno un buon effetto rilassante a livello muscolare, e per questo vengono spesso usate come antinfiammatorio o decongestionante in patologie come artriti, spasmi muscolari, articolazioni dolenti e come balsamo generico per la cura di tagli e bruciature.