Usi farmacologici del THC e del CDB derivati della Cannabis

Le proprietà benefiche della cannabis: antidolorifico, antinfiammatorio e antistress

Il THC e il CBD sono i cannabinoidi ritenuti più importanti per la loro azione farmacologica e per i loro effetti terapeutici in numerose patologie, soprattutto nei disordini del movimento, nella spasticità correlata alla Sclerosi Multipla, nell’epilessia, nel dolore di tipo neuropatico ed emicranico.


Studi recenti hanno messo in evidenza il ruolo della cannabis come neuroprotettivo (in caso di malattie degenerative o in caso di traumi), come stimolante dell’appetito, come antidolorifico, migliorativo dell’umore, antinfiammatorio e antistress. Queste proprietà benefiche della cannabis sono state riscontrate sia nella resina della pianta (particolarmente ricca di cannabinoidi), sia nell’olio ricavato dai semi, ricco di sostanze nutritive essenziali, come gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6 e l’acido gamma linoleico.


Inoltre, nuove ricerche relative alla capacità dei cannabinoidi di stimolare il fenomeno dell’apoptosi nelle cellule tumorali (forma di morte cellulare programmata) stanno destando l’interesse di molti pazienti, medici, ricercatori e case farmaceutiche.